Revanche e vendetta: cinque motivi per seguire Francia-Germania

Revanche e vendetta: cinque motivi per seguire Francia-Germania

© foto di Image Sport
 di Andrea Losapio Twitter:  articolo letto 901 volte

Si entra nel vivo, il Mondiale brasiliano è pronto al forcing finale per decretare la squadra che succederà alla Spagna nell'albo d'oro della competizione più importante del pianeta. Iniziano quest'oggi i quarti di finale della competizione, si parte col derby europeo tra Francia e Germania in campo alle 13 brasiliane (le ore 18 in Italia) per stabilire la prima semifinalista. Si gioca al Maracanà e chi passerà il turno nutrirà l'ambizione di tornare in questo stadio per la finale ma, soprattutto, attenderà la vincente del derby sudamericano tra Brasile e Colombia, in programma stasera alle ore 22 italiane.

Cinque motivi per seguire Francia-Germania.

1 - L'accesa rivalità tra francesi e tedeschi. Emblematico il titolo della prima pagina di ieri de L'Equipe: "L'histoire recommence", ovvero "La storia rincomincia". Quella tra le due compagini oggi in campo non potrà mai essere una gara come le altre. Anche per motivi storici, Francia e Germania hanno sempre nutrito grande rispetto reciproco ma soprattutto una grande rivalità. A beneficiarne - in merito alla gara odierna - non può che esserne lo spettacolo: a noi, da italiani buttati prematuramente fuori dal Mondiale, non resta che metterci comodi e assistere alla 'battaglia' in programma al Maracanà di Rio de Janeiro. 

2 - Deschamps medita la doppia 'vendetta' sportiva. La Francia si aggiudicò la finale per il 3° posto a Svezia nel 1958 vincendo 6-3, ma la Germania è stata fatale in due occasioni ai transalpini nella storia dei Mondiali. La prima volta risale a Spagna '82, quando i tedeschi superarono ai rigori i transalpini nella battaglia di Siviglia dopo essere stati in svantaggio per 3-1 nel primo tempo supplementare e rimontati al 120', la seconda volta accadde in Messico quattro anni più tardi ma il risultato non cambiò: la Germania vinse 2-0 in semifinale, spegnendo i sogni di gloria della Francia di Platini. A ventotto anni di distanza, Deschamps vuole mettere fine al Mondiale della Germania: questa volta accadrebbe ai quarti ma la vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. 

3 - Recuperi importanti per Deschamps e Löw. I ct di Francia e Germania potranno contare sui propri uomini migliori: Sakho ha recuperato da un problema alla coscia, Varane ha superato la gastroenterite delle scorse ore mentre Griezmann è in vantaggio su Giroud per affiancare Valbuena e Benzema. I tedeschi recuperano invece Hummels dopo l'influenza, è tornato in gruppo anche Podolski. Possibile l'impiego dall'inizio di Schurrle al posto di Gotze, apparso stanco e fuori dal gioco durante l'ottavo di finale contro l'Algeria. Klose scalpita per giocare, l'unico assente per i teutonici è l'influenzato Kramer.   

4 - Benzema vs Müller, è sfida anche per lo scettro dei bomber. Francia contro Germania mette di fronte anche i due migliori marcatori delle rispettive selezioni. L'attaccante del Real Madrid ha finora siglato tre reti a Brasile 2014, sono quattro invece i gol per il calciatore del Bayern Monaco che - in due Mondiali - ha finora inserito il suo nome nel tabellino dei marcatori in nove occasioni. Il record assoluto appartiene a Klose e al brasiliano Ronaldo con 15 gol, Müller è prossimo ai 25 anni e ha dunque ancora tempo per provare a diventare il miglior cannoniere di sempre nella storia dei campionati del mondo. 

5 - Il bilancio 'dice' Francia. I precedenti al Mondiale vedono la Germania in vantaggio ma gli scontri diretti totali giocano a favore della selezione transalpina, vincente in undici occasioni nei 25 match disputati finora dalle due compagini. La Germania ha vinto solo otto volte e la Francia è una delle poche nazionali (insieme a Brasile, Italia, Argentina e Inghilterra) a vantare un saldo positivo contro i tedeschi, dalla parte dei ragazzi di Joachim Löw c'è invece l'esperienza in questa competizione che vede i teutonici sempre nella top-8 dal 1954 e costantemente sul podio negli ultimi tre mondiali.