Rafa Marquez, Neymaraviglia e l'Australia: top e flop

Rafa Marquez, Neymaraviglia e l'Australia: top e flop

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 di Andrea Losapio Twitter:  articolo letto 2394 volte

Grande prestazione del Messico che si aggiudica il passaggio agli ottavi di finale con dieci minuti di fuoco contro la Croazia, salvata dall'umiliazione con il gol di Perisic. Il Brasile vince senza entusiasmare per un'ora, la Spagna ne rifila tre all'Australia post eliminazione. Infine l'Olanda chiude a nove punti e affronterà proprio la Tricolor nell'ottavo di finale.

I top

Rafa Marquez - Il Gran Capitan porta in vantaggio i suoi, complice pure una mezza papera di Pletikosa. Quarto mondiale per lui, in tre è andato in rete grazie ai suoi inserimenti su palla inasttiva. 

Neymaraviglia - Due gol da attaccante vero, il primo dopo un centro dalla sinistra di Luiz Gustavo, il secondo grazie a una serpentina a mortificare Itandje, gettatosi sul lungo invece che sull'incrocio. Un altro giocatore anche rispetto al suo periodo al Barcellona, e qualcuno si può legittimamente interrogare sul suo stato di forma.

Olanda - Dieci gol in tre partite, stavolta sbloccando con una zuccata di chi non ti aspetti - Leroy Fer, retrocesso in Premier con il Norwich City - e con il sigillo finale di Depay, dopo una strepitosa azione di Robben. Squadra quadrata, ma pure il Messico lo è: attenzione alle sorprese centramericane.

I flop

L'Australia - Partita più brutta non ci poteva essere, probabilmente a causa della mancanza di Tim Cahill, l'uomo più rappresentativo nonché il vero trascinatore nelle prime due partite. Giocare con la Spagna non è semplice per nessuno, se poi torna di botto a essere competitiva è ancora più complicato.

Vicente del Bosque - Una domanda è lecito farsela: è vero che giocavano contro un'Australia ai minimi termini, ma era così necessario naturalizzare Diego Costa? E perché non inserire Juanfran sulla destra, autore di una stagione davvero strepitosa, per confermare Azpilicueta? Qualche piccolo errore c'è, pure da parte sua, nella gestione di una squadra con la pancia piena ma con enormi qualità.

Il Camerun - Dura per un'ora, poi svanisce sotto i colpi di Fred e Fernandinho. Quelli di Neymar sono dardi avvelenati che nessuno sarebbe in grado di evitare, ma i Leoni d'Africa escono davvero ridimensionati da questa Coppa del Mondo. Soprattutto nei singoli, decisamente inferiori rispetto a tutte le squadre del girone.