Tanti auguri a... Finidi George

Tanti auguri a... Finidi George

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 di Oreste Giannetta articolo letto 1417 volte

43 anni per Finidi George, ricordato forse più per quel cognome che sembra un nome, e viceversa, che per le sue gesta sul campo. Almeno lontano dall’Olanda, dove già era noto e apprezzato prima di brillare con tutta la sua nazionale a USA 94.

STELLA DEL GRANDE AJAX - Quando nel 1993 arriva all’Ajax, Finidi è già titolare delle Aquile Verdi, dove ha debuttato due anni prima contro il Burkina Faso, segnando un gol e servendo tre assist a Yekini nella facile vittoria durante le qualificazioni per la Coppa d’Africa. Ad Amsterdam diventa subito titolare in un team che Louis Van Gaal costruisce col bilancino e che è destinato a diventare la più forte espressione del club ajacide dai tempi di Cruyff. Le stelle più in vista sono altre, dal vecchio Rijkaard, cavallo di ritorno, al portiere Van der Sar, dai gemelli De Boer al duo dinamico di centrocampo composto da Seedorf e Davids, finendo col finlandese Litmanen e col rapidissimo Overmars, che giostra sulla fascia opposta. In tre anni all’Ajax Finidi vincerà tre campionati consecutivi e, nel 1995, conquisterà la Champions League, 22 anni dopo l’ultimo titolo europeo del club. La vittima in finale sarà il Milan campione in carica di Capello. L’anno dopo Finidi giocherà la sua seconda finale consecutiva, ma contro la Juventus andrà male. La sconfitta ai rigori dell’Olimpico darà il via alla diaspora di tutti i campioni, sancendo il nuovo rapido declino a livello internazionale dell’Ajax.

SUPER AQUILA AL MONDIALE - Nel frattempo, il 1994 era stato l’anno della rivelazione nigeriana al mondiale. Debuttanti assolute, le Super Aquile arrivano negli States pochi mesi dopo aver vinto la Coppa d’Africa, nella quale Finidi è partito riserva chiudendo titolare. Mantiene il posto per la Coppa del Mondo ed è tra i protagonisti della prima fase sorprendente degli africani, che battono Bulgaria e Grecia, cedendo solo all’Argentina dell’ultimo Maradona. Contro i greci è proprio lui ad aprire le marcature, con un bel tocco sotto a scavalcare il portiere, strappando poi un sorriso imitando un cane nell’esultanza. Roberto Baggio interromperà la marcia dei nigeriani agli ottavi, ma quattro anni dopo saranno di nuovo lì, superando il primo turno ai danni della Spagna, con Finidi ancora titolare nelle prime due partite e poi nell’ottavo di finale perso a sorpresa e nettamente contro la Danimarca. Il ciclo d’oro della Nigeria si interrompe qui, rapido come quello dell’Ajax, che Finidi aveva lasciato subito dopo la finale di Champions persa con la Juventus.

NIENTE PIÙ ACUTI - Lasciato il club ajacide, Finidi sfiora il Real Madrid, che probabilmente gli avrebbe cambiato la carriera, e approda all’ambizioso Betis, col quale nella prima stagione chiude al quarto posto e arriva alla finale di Copa del Rey. Il club andaluso, però, paga una gestione scellerata e nel 2000 retrocede. Un anno al Maiorca e poi, a 30 anni, lo sbarco in Premier League con l’Ipswich. Ormai i tempi belli sono finiti, con i Blues arriva un’altra retrocessione nel 2002 e poi, dopo un breve ritorno al Maiorca, lo stop a una carriera che gli ha dato il meglio nei primi anni.

Mondiali disputati: 2 (1994, 1998)

Partite disputate: 8

Reti segnate: 1