Tanti auguri a... Ernst Willimowski

Tanti auguri a... Ernst Willimowski

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1107 volte

Sfido chiunque ad avere una media gol in Coppa del Mondo migliore di Ernest Otton Willimowski, nato 98 anni fa e protagonista di un incredibile exploit mondiale.

L’INUTILE POKER - Vita difficile fin dai primissimi anni per il giovane Ernest Otton Pradella, nato nella Slesia durante la Prima Guerra Mondiale. Nel conflitto perde il padre e viene adottato dal nuovo marito della madre, prendendone il cognome. Ma soprattutto, con la riscrittura dei confini, nel 1922 da tedesco diventa polacco. Nonostante una malformazione al piede destro, che ha sei dita, inizia a giocare nelle giovanili del Kattowitz, squadra di radici tedesche della sua città, Katowice, per poi iniziare a fare sul serio a partire dal 1934, firmando per il Ruch Chorzów e debuttando in nazionale quasi in contemporanea. Si dimostra subito uno dei migliori cannonieri di sempre della Polonia, ma una condotta poco professionale fuori dal campo gli costa l’esclusione dalle Olimpiadi del 1936, chiuse dai polacchi al quarto posto, col rimpianto di cosa sarebbe potuto succedere con la sua presenza. Quello che è capace di fare lo dimostra due anni dopo a Strasburgo. La Polonia debutta ai mondiali contro il temibile Brasile in quella che passerà agli annali come una delle gare più incredibili di sempre. I polacchi ribattono colpo su colpo, soprattutto grazie a lui, che prima si procura un calcio di rigore per l’1-1, poi segna tre reti per portare la gara ai supplementari sul 4-4 e infine, dopo la doppietta del suo avversario Leônidas, è l’ultimo ad arrendersi siglando il 5-6 finale e firmando un poker di gol che verrà battuto solo nel 1994 da Oleg Salenko. La sua prima e unica partecipazione alla Coppa del Mondo finisce qui, con un lampo nel buio.

RITORNO ALLA GERMANIA - Con la nazionale polacca chiude nel 1939 alla sua maniera. Contro l’Ungheria, fresca di finale mondiale, ribalta lo 0-2 iniziale con una tripletta e termina dunque col lo score di 21 reti in 22 partite. L’occupazione nazista lo fa tornare a essere tedesco, anche se gli crea più problemi che benefici. Si arruola in polizia, evitando di essere spedito al fronte. Può continuare ad allenarsi, ma viene costretto a tornare al Kattowitz e alla sua richiesta di restare nel Ruch Chorzów, col quale aveva vinto cinque campionati, rischia la vita. Si salva grazie alla sua abilità di calciatore e mentre la madre viene deportata ad Auschwitz, dalla quale tornerà, lui si disimpegna prima col Chemnitz e poi col Monaco 1860, col quale vince la Coppa di Germania nel 1942. Inutile dire che nella finale contro lo Schalke 04 ad aprire le marcature è proprio lui.

SOGNO MONDIALE - Durante la guerra viene chiamato a giocare in nazionale da Sepp Herberger. Impossibile fare a meno di un bomber del suo livello, come dimostrano le 13 reti messe a segno in 8 gare disputate coi bianchi tra 1941 e 1942. Chiuderà contro la Slovacchia e poi verrà frenato dallo stop all’attività della Nationalmannschaft per colpa delle sanzioni internazionali post-belliche. Al sorgere della nazionale della Germania Ovest, nonostante in panchina ci sia ancora Herberger, Wilimowski ha ormai 34 anni. E ne avrà 38 quando i tedeschi vinceranno il mondiale nel 1954, suo grande rimpianto visto che fosse arrivato prima di certo un posto nella rosa per lui ci sarebbe stato. Anche perché nonostante tutto Wilimowski continua a segnare in Germania, rinunciando a tornare in Polonia e venendo considerato per questo un traditore dal governo socialista. Giocherà fino al 1959, trasferendosi a Karlsruher dove aprirà un ristorante che gestirà dopo il ritiro. Lavorerà anche in una fabbrica di macchine per cucire, andando in pensione nel 1978 senza riuscire mai a tornare in Polonia, neanche nel 1995 dopo la caduta del Muro, quando la malattia della moglie gli impedirà di prendere parte al settantacinquesimo anniversario della fondazione del suo vecchio club, il Ruch Chorzów. Morirà due anni dopo.

MONDIALI DISPUTATI: 1 (1938)

PARTITE DISPUTATE: 1

RETI SEGNATE: 4