Regia perfetta di Schweinsteiger, panchina decisiva. Le pagelle della Germania

Regia perfetta di Schweinsteiger, panchina decisiva. Le pagelle della Germania

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 di Simone Lorini Twitter:  articolo letto 2364 volte

Neuer 6,5 - Non compie interventi particolarmente spettacoli ma la sicurezza che dà all'intera difesa è tangibile. 

Lahm 6,5 - Spina nel fianco costante per l'Argentina, pur garantendo una fase difensiva ai limiti della perfezione.

Hummels 5,5 - Dopo una gara di spessore, un paio di amnesie pesanti nei tempi supplementari che sarebbero potute costare care. 

Boateng 5,5 - Soffre la velocità degli avanti argentini, ma con l'aumentare della stanchezza prende le misure all'attacco avversario.

Howedes 6 - Fallaccio da arancione nel primo tempo, si fa perdonare il rischio dai compagni andando ad impattare la palla in area al 46', ma il palo dice no. 

Kramer 5 - Mezz'ora non indimenticabile per il giocatore, praticamente esordiente: prende una spallata da Garay ed è ko ancora prima della fine del primo tempo. Dal 33' Schurrle 7 - Parte sempre dalla panchina ma con quello di stasera sono tre assist e tre gol nel suo Mondiale: da applausi il cross-partita per Goetze.

Kroos 5 - Retropassaggio da film horror per Guarin in apertura: anche in costruzione non è il solito, in finalizzazione ancora peggio. 

Ozil 6,5 - Diversi spunti di classe importanti nella sua gara, che si conclude tuttavia senza una giocata decisiva, anche per demeriti non suoi. Dal 120' Mertesacker sv. 

Muller 7 - Fa pentole e coperchi: decisivo sia in fase di costruzione che di finalizzazione, insostituibile. 

Schweinsteiger 7,5 - Decisivo soprattutto in un paio di chiusure su Messi lanciato nello spazio nel primo, sale in cattedra nei 75' che seguono: migliore in campo per distacco, regia perfetta per una Germania Mondiale. 

Klose 5,5 - Generosissimo, lo si trova spesso nella metàcampo avversaria a pressare, mentre in area non è il solito falco. Dall'88' Goetze 7 - Con una giocata fantastica stoppa in un fazzoletto e col sinistro manda alle spalle di Romero, diventando l'uomo copertina della Germania campione del Mondo.