Muntari un leone, il

Muntari un leone, il "principe" dorme. Le pagelle del Ghana

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1809 volte

Dauda 5,5: Qualche indecisione di troppo nel finale anche se, dopo un primo tempo senza essere impegnato, sui gol presi non ha colpe

Afful 5: Generosità da 8, ma soprattutto nel primo tempo butta via troppi palloni con tecnica approssimativa. Sul gol di Gotze poi si fa anticipare malamente.

Boye 5,5: Meglio che contro gli Stati Uniti, ma ancora qualche indecisione, soprattutto sul gol di Gotze e poi su altre incursioni nel finale, quando la stanchezza si fa sentire.

Mensah 6: Chiude tutti i varchi che riesce a chiudere, magari non in maniera impeccabile, ma di errori grossolani non ne commette.

Asamoah 5,5: Soffre troppo nel primo tempo le iniziative di Ozil, mentre nella ripresa quando i ritmi si alzano è meno in affanno. Si propone poco, per i suoi standard.

Muntari 7: Corre come un forsennato per tutta la gara, finendo senza forze e con poca lucidità tanto da farsi ammonire nell’ultima azione, andando incontro alla squalifica. È lui, però, che ruba palla e serve Gyan nell’azione del 2-1.

Rabiu 6: Tanta sostanza, pochissima tecnica, ma non è quello che gli viene chiesto.

Dal 78’ Badu 5,5: Poco più di dieci minuti, ma spreca una grande occasione in un contropiede tre contro due, servendo Jordan Ayew quando ormai è finito in fuorigioco.

Atsu 6,5: Un buon primo tempo, dove è il migliore dei suoi, ma finisce presto la benzina, soprattutto quando nella ripresa il ritmo diventa furioso.

Dal 74’ Wakaso sv.

K.Boateng 5: Nella scorsa partita era subentrato dando maggiore incisività ai suoi, stasera invece fornisce una prestazione senza acuti, meritandosi il cambio non appena la Germania va avanti.

Dal 53’ J.Ayew 5,5: Si impossessa della fascia sinistra e con Mustafi ha buon gioco, ma spreca un’occasione ghiottissima che avrebbe potuto portare al possibile 3-1 spezzagambe.

A.Ayew 6,5: Così come con gli States è lui a risvegliare l’orgoglio ferito dei ghanesi. Bravissimo nell’inserimento dell’1-1 dopo un primo tempo anonimo, anche perché defilato sulla sinistra.

Gyan 7: L’uomo del destino ghanese, segna il gol che potrebbe far dimenticare quel maledetto rigore di quattro anni fa. Purtroppo per lui la Germania pareggia, ma si merita il voto con tantissime altre iniziative fino all’ultimo minuto, poco assistito dai compagni.