Kokorin illude, da Dzagoev nessun guizzo. Le pagelle della Russia

Kokorin illude, da Dzagoev nessun guizzo. Le pagelle della Russia

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1612 volte

Akinfeev 5: La cosa più bella la fa a gioco fermo, perché la parata su Slimani del primo tempo è inutile. Quando serve, invece, incappa in un altro errore fatale a Capello, tradito proprio da uno dei suoi leader.

Kozlov 5: Dei quattro di difesa è quello che soffre fin dal primo tempo, quando a Djabou passa l’emozione e attacca maggiormente. Proprio da un suo fallo sull’esterno algerino nasce la punizione deviata da Slimani per il pareggio.

Berezutski 5,5: Soffre un po’ troppo sui palloni alti, anche se è l’unico modo in cui gli algerini riescono a rendersi pericolosi.

Ignashevich 5,5: Il capitano in difficoltà come il compagno di reparto, compagno di mille battaglie.

Kombarov 6: Il migliore della difesa russa, ma soprattutto quando si spinge in avanti nel primo tempo. Riesce comunque a tenere a bada un cliente difficile come Feghouli, a parte qualche minuto a inizio ripresa.

Glushakov 6: Non una brutta prestazione per lui, che si divide tra compiti di copertura e di impostazione. Ci prova pure in prima persona, ma dopo l’intervallo Capello si affida all’esperienza di Denisov, pensando anche a preservarlo perché diffidato.

Dal 46’ Denisov 6: Non è certo da lui che si chiede di velocizzare il gioco. Anzi, lui era entrato con l’idea di controllare le offensive algerine.

Fayzulin 5,5: Discreto nel primo tempo, anche se si propone poco. Peggio nella ripresa, quando come i compagni si dimostra a corto di idee.

Samedov 5: Spreca troppi cross, soprattutto nel forcing finale. Si era visto poco già nel primo tempo.

Kokorin 6,5: Il gol in avvio è splendido, ma poi finisce per eclissarsi per tutto il primo tempo. Nella ripresa è l’ultimo ad arrendersi dopo il pareggio, pure quando l’uscita di Kerzhakov gli restituisce il ruolo di prima punta.

Shatov 5,5: Discreto in avvio, quando si rende pericoloso accentrandosi, ma si spegne progressivamente e viene rimpiazzato dopo l’1-1.

Dal 67’ Dzagoev 5,5: La stellina del 2012 è un appannato ricordo. Nella mezzora scarsa nella quale entra in campo combina poco o nulla, ben controllato dall’attenta retroguardia nordafricana.

Kerzhakov 5,5: Un fantasma nel primo tempo, quando il vantaggio immediato spinge i russi a controllare. Inizia bene la ripresa, ma nel forcing seguito al pareggio algerino non riesce a trovare il varco giusto.

Dall’81’ Kanunninikov sv.