Storia e curiosità di Russia-Algeria

Storia e curiosità di Russia-Algeria

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2249 volte

L’Algeria vede a portata di mano una storica qualificazione agli ottavi di finale. Sarebbe la seconda squadra nordafricana a riuscirci dopo il Marocco che nel 1986 vinse il girone per poi venir sconfitto dalla Germania Ovest. Tutto questo grazie alla grande vittoria sulla Corea del Sud. Quattro reti che le sono valse il record di gol fatti in una partita di Coppa del Mondo per una squadra del continente nero. Due risultati su tre a disposizione per lei, che contro le squadre europee ha perso una sola volta per ogni edizione alla quale ha preso parte. E visto che ha già perso col Belgio è una tradizione che vorrebbe di sicuro conservare.

A Capello e alla sua Russia, invece, resta solo la vittoria per non tornare a casa senza nessun successo, cosa mai avvenuta né ai russi, né tantomeno al tempo dell’Unione Sovietica. Ed è proprio ai tempi dell’URSS che bisogna andare per trovarla qualificata alla seconda fase, l’ultima volta nel 1986 quando poi cedette agli ottavi contro il Belgio al termine di una festa del gol.

La nota più positiva, per i russi, è il loro score contro le formazioni africane, con tre vittorie in tre confronti. Nel 1990, all’ultima apparizione come URSS, battono il Camerun già certo della qualificazione per 4-0 con quattro marcatori diversi, compresi gli “italiani” Zavarov, in partenza dalla Juventus, e Dobrovolski, futura meteora genoana. Quattro anni dopo situazione simile, anche se in campo c’è la Russia e il Camerun è di fatto eliminato insieme a loro. Finisce 6-1 ed è una gara storica per i cinque gol di Salenko e per la rete di Milla, più anziano marcatore in una gara di Coppa del Mondo. Infine nel 2002, all’ultima apparizione della Russia, l’illusorio 2-0 all’esordio con la Tunisia con reti di Titov e Karpin, che però resterà l’unico acuto del torneo.

E per quanto riguarda gli scontri diretti? Un solo precedente ormai vecchio di 60 anni, disputato nel novembre del 1964 da una giovanissima Algeria, al suo secondo anno di vita, contro la forte Unione Sovietica. 2-2 il risultato finale, un punteggio per il quale il tecnico Halilhodžić oggi sarebbe pronto a metterci la firma.