Storia e curiosità di Portogallo-Stati Uniti

Storia e curiosità di Portogallo-Stati Uniti

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1770 volte

Brutti ricordi per il Portogallo, che perdendo sa di avere un piede fuori dal mondiale brasiliano. L’unico precedente contro gli Stati Uniti, infatti, rimanda a una bruciante eliminazione al primo turno, quella subita nel 2002. Una squadra composta dai fuoriclasse della generazione d’oro del calcio portoghese, quella laureatasi due volte campione del mondo Under 20, venne rimandata a casa dal mondiale asiatico arrivando alle spalle dei padroni di casa coreani e della nazionale a stelle e strisce, appunto.

Decisivo quel 2-3 subito a Suwon nella prima gara del torneo, dunque, quando gli americani andarono sul 3-0 in poco più di mezzora grazie alle reti dell’ex Ajax John O’Brien e del centravanti McBride, che poi si farà valere col Fulham, inframmezzate dall’autorete di Jorge Costa. La reazione portoghese ci sarà, ma servirà solo a portare a uno i gol di svantaggio, dopo il centro del terzino dello Sporting Beto e il secondo autogol di giornata, quello di Jeff Agoos.

Certo, allora non c’era Cristiano Ronaldo, ma attenti a non sottovalutare gli statunitensi, che non perdono al novantesimo in gare di Coppa del Mondo dal 2006, quando cedettero pesantemente alla Repubblica Ceca e di misura nel primo confronto gol Ghana, decisivo per sancirne l’eliminazione dopo che erano riusciti a costringere al pareggio i futuri campioni dell’Italia. Va anche detto però che l’ultima vittoria contro un’europea è proprio quella già citata col Portogallo nel 2002 e che per trovarne un’altra dobbiamo risalire al giorno più leggendario della sua storia calcistica, il successo per 1-0 sui maestri inglesi del 1950.