Storia e curiosità di Portogallo-Ghana

Storia e curiosità di Portogallo-Ghana

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1700 volte

Sfida completamente inedita a livello di nazionali maggiori, quella tra Portogallo e Ghana, a un passo dall’eliminazione che sarebbe un passo indietro per entrambe, visto che finora il Ghana nei suoi due precedenti ha sempre superato la prima fase, mentre i portoghesi hanno raggiunto almeno gli ottavi nelle ultime due edizioni, raggiungendo pure una semifinale, dopo la fallimentare eliminazione del 2002.

Chi è messo peggio è il Portogallo, al quale la pessima differenza reti potrebbe costare la qualificazione anche in caso di arrivo a pari merito con una delle due che al momento guidano il girone. I lusitani, tra l’altro, non hanno una tradizione molto favorevole contro le squadre africane. L’unico successo è quello sull’Angola nel 2006, col gol partita in apertura di Pauleta. Poi ci sono il pareggio senza reti con la Costa d’Avorio di quattro anni fa e la sorprendente sconfitta del 1986 contro il Marocco, decisiva per promuovere i nordafricani al primo posto del girone ed eliminare i portoghesi, tornati in Coppa del Mondo dopo 20 anni. Protagonista assoluto del 3-1 finale Abderrazak Khairi, che non tenterà mai l’avventura europea.

Sia allora che nel 2002, però, quando il Portogallo è stato eliminato al primo turno, era almeno arrivata una vittoria. Se oggi pomeriggio a Cristiano Ronaldo e compagni non dovesse riuscire di superare il Ghana questa sarebbe la peggior prestazione nella storia della Selecção, nonostante si sia presentata per la seconda volta ai mondiali vantando il Pallone d’oro in carica, dopo Eusébio.

Se il Portogallo piange, il Ghana non sorride di certo, ancora alla ricerca di una vittoria al novantesimo dopo quella nella gara iniziale dello scorso torneo. Sono sei, adesso, le gare di attesa, ma i brasiliani d’Africa possono essere ottimisti pensando al netto predominio per quanto riguarda le nazionali giovanili, con tre precedenti e altrettante vittorie.

Il più importante è di sicuro il successo ai quarti di finale del mondiale Under 17 del 1995, quello del secondo trionfo delle Black Starlets. Ad aprire le marcature Emanuel Bentil, centrocampista che grazie alle ottime prestazioni in quella manifestazione si guadagnerà un contratto al Bayern Monaco, senza però mai riuscire a trovare posto in prima squadra e ripiegando in campionati minori.

Merita considerazione anche la vittoria negli ottavi di finale dell’ultimo mondiale Under 20, in Turchia. Un 3-2 deciso a cinque minuti dal termine dallo juventino itinerante Richmond Boakye, ancora in attesa di una chance in Serie A.