Storia e curiosità di Olanda-Cile

Storia e curiosità di Olanda-Cile

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2912 volte

C’è un solo precedente tra Olanda e Cile risalente a quasi un secolo fa, perché parliamo delle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, quelli che in pratica furono l’antipasto del primo mondiale, disputato due anni dopo.

Il Cile fu eliminato dal Portogallo al turno preliminare, mentre l’Olanda cedette all’Uruguay futuro campione negli ottavi di finale. Le due squadre si trovarono così di fronte in un mini-torneo di consolazione al di fuori dell’ambito olimpico, ma riconosciuto dalla FIFA. Dopo aver battuto rispettivamente Belgio e Messico, olandesi e cileni si affrontarono a Rotterdam.

Vantaggio della Roja con Manuel Bravo Paredes, esterno dei Santiago Wanderers. Pareggio di Leo Ghering, sorpasso con Felix Smeets, bomber dell’HBS col quale vinse un campionato. Infine, allo scadere, il pareggio definitivo di Óscar Alfaro che manda tutti al sorteggio. Viene estratta l’Olanda, che però da padrona di casa decide di concedere il trofeo ai cileni. Signorilità d’altri tempi.

Torniamo al presente per segnalare che l’Olanda ha una tradizione piuttosto favorevole con le squadre sudamericane ai mondiali. Due sole le sconfitte sul campo, più una ai rigori. La prima è pesantissima, la finale del 1978 quando cedette ai supplementari all’Argentina. Poi i quarti di finale del 1994, col 3-2 subito dal Brasile futuro campione e infine la sconfitta ai rigori, sempre contro i brasiliani, nella semifinale di quattro anni dopo. Di contro, abbiamo sei vittorie e due pareggi. Gli ultimi due successi proprio nello scorso mondiale, quando tra quarti e semifinale stoppò la corsa di Brasile e Uruguay.

Proprio contro l’Uruguay, nel 1974, arrivò la prima vittoria in una fase finale, dopo le sconfitte al primo turno degli anni Trenta. 2-0 all’esordio con doppietta di Johnny Rep che mise subito in chiaro i rapporti di forza, confermati dal 4-0 all’Argentina nella seconda fase, con uno straordinario Cruyff e dal 2-0 al Brasile nell’ultima gara di quel girone, prima di andare a giocarsi la finale con la Germania.

E il Cile? Detto che con un altro gol il loro attacco sarebbe secondo solo a quello del 1962, quando però il cammino dei sudamericani proseguì fino alla finale di consolazione, va segnalata la loro buona recente tradizione contro le squadre europee. Nelle ultime edizioni disputate, dal 1998 a oggi, il Cile ha perso solo contro la Spagna quattro anni fa, una sconfitta ininfluente e ben vendicata la settimana scorsa. Ha invece battuto la Svizzera e costretto al pareggio l’Italia di Cesare Maldini nella prima gara di Francia 98, pareggio acciuffato dagli azzurri solo grazie a Baggio, dopo la doppietta di Marcelo Salas. Prima di allora la Roja aveva battuto squadre del vecchio continente solo in casa nel 1962, quando infilò in successione gli scalpi di Svizzera, Italia, Unione Sovietica e Jugoslavia, e ancora prima nel lontanissimo 1930, quando batté di misura la Francia.