Storia e curiosità di Germania-Stati Uniti

Storia e curiosità di Germania-Stati Uniti

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2793 volte

Parlassimo di guerre i precedenti direbbero 2-0 per gli Stati Uniti, ma nel calcio è la Germania a comandare, soprattutto ai mondiali. Sarà la terza volta che le due nazionali si incontrano in gare di Coppa del Mondo e finora i tedeschi si sono imposti sempre, e sempre senza subire gol.

La prima volta nel girone iniziale di Francia 98, l’edizione peggiore per gli States, che escono senza nemmeno un punto con un clamoroso passo indietro dopo gli ottavi di quattro anni prima. L’esordio è proprio contro la Germania che si impone per 2-0 andando subito in vantaggio con l’ex juventino Andreas Möller e raddoppiando proprio con l’attuale C.T. statunitense, Jürgen Klinsmann.

Decisamente più importante il secondo appuntamento arrivato nel mondiale successivo, ma ai quarti di finale, raggiunti a sorpresa dagli statunitensi di Bruce Arena. Decide il match Michael Ballack, trascinatore della squadra che però in semifinale si farà ammonire e squalificare, saltando così la finale persa contro il Brasile.

Nel mezzo c’era stata la vendetta americana. Teatro, la Confederations Cup del 1999 giocata in Messico, con un 2-0 decisivo per passare il turno proprio ai danni dei tedeschi. Autori dei due gol Ben Olsen, centrocampista che l’anno dopo sbarcherà per qualche mese al Nottingham Forest, e Joe-Max Moore, bomber storico della nazionale a stelle e strisce che in Premier League avrà più fortuna, disputando tre stagioni nell’Everton.

I primi confronti in assoluto sono invece datati 1993, entrambi negli Stati Uniti a sei mesi di distanza l’uno dall’altro. Le due squadre, uniche a non dover prendere parte alle qualificazioni per il mondiale successivo, si affrontano a giugno a Chicago per la U.S. Cup, sorta di prova generale in vista di USA 94 e alla quale prendono parte anche Inghilterra e Brasile. Vince la Germania, facendo suo anche il trofeo, per 4-3 anche se solo nel finale i padroni di casa segnano due reti, diminuendo lo svantaggio. Protagonista di giornata il laziale Riedle, autore di una tripletta a cavallo dell’intervallo e che poche settimane dopo lascerà la capitale per il Borussia Dortmund.

Andrà peggio a dicembre, visto il 3-0 degli uomini di Vogts, mentre il primo successo in assoluto degli USA arriverà proprio nel 1999, evidentemente anno fortunato, poche settimane prima della vittoria in Confederations Cup. Un bel 3-0 maturato già nella prima mezzora, col sigillo finale di Claudio Reyna, leader della squadra a cavallo del 2000 e capace di ritagliarsi poi il suo spazio anche nel Manchester City, al termine di una lunga e fruttuosa carriera tutta trascorsa in Europa e con squadre di buon livello.

Certo, il precedente preferito da Klinsmann sarà di sicuro l’ultimo, datato 2013, quando sotto la sua guida gli Stati Uniti battono per la terza volta i tedeschi in formazione rimaneggiata con uno spettacolare 4-3, deciso dalla doppietta di Clint Dempsey che oggi cercherà di andare a segno per la terza gara consecutiva, cosa finora riuscita solo al colombiano James Rodríguez, e raggiungere Donovan a quota 5 come miglior marcatore ai mondiali della sua nazionale.

Da segnalare come mai in passato le sfide tra le due squadre siano finite in parità, il risultato che oggi qualificherebbe sicuramente entrambe e che Portogallo e Ghana sperano non si verifichi nemmeno in questa occasione.