Storia e curiosità di Germania-Portogallo

Storia e curiosità di Germania-Portogallo

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2246 volte

Quella tra Germania e Portogallo è ormai una classica del calcio continentale. Le due squadre si sono affrontate solo un’altra volta ai mondiali, nella finale per il terzo posto del 2006, quando i tedeschi padroni di casa smaltirono la delusione per la semifinale persa con l’Italia vincendo 3-1 con doppietta di Schweinsteiger. Dal 2000 a oggi, però, si sono affrontate anche per ben tre volte nei Campionati Europei. La prima, nel 2000 appunto, è una caporetto per i tedeschi, al punto più basso della loro storia recente. Il 3-0 firmato con una tripletta dallo scatenato Sergio Conceição significa eliminazione all’ultimo posto del girone.

Si rifaranno otto anni dopo ai quarti di finale, conquistando il passaggio del turno al termine di una partita divertente nella quale vanno sul doppio vantaggio con Schweinsteiger, evidentemente a suo agio contro i lusitani, e Klose e poi di nuovo con Ballack dopo la rete di Nuno Gomes, prima che Hélder Postiga firmi il definitivo 3-2. Nell’ultimo torneo continentale, infine, le due nazionali erano finite insieme nel girone iniziale proprio come in questa occasione e proprio come adesso era la prima giornata. A sorridere ancora i tedeschi, vittoriosi di misura grazie a Mario Gómez, ma alla fine anche il Portogallo passerà il turno ai danni di Danimarca e Olanda.

Prima di queste sfide recentissime, Germania e Portogallo si sono affrontate anche in un’altra fase finale, quella del 1984, e poi in gare di qualificazione mondiale. Nel primo caso, sempre nella prima giornata del girone, la Germania campione in carica si fa imporre il pareggio senza reti dal Portogallo, che poi a sorpresa conquisterà le semifinali proprio ai suoi danni. Per quanto riguarda le qualificazioni, invece, le prime risalgono al 1985, curiosamente con una vittoria a testa e sempre fuori casa. A Lisbona si impongono i tedeschi con Littbarski e Völler, prima della rete della bandiera di Diamantino, mentre a Stoccarda il match è deciso da Carlos Manuel, regista del Benfica. Si qualificheranno entrambe, diversamente dal 1998 quando il Portogallo chiuderà terzo il girone, alle spalle anche dell’Ucraina, nonostante finisca imbattuto contro i tedeschi, visto il pareggio senza reti di Lisbona e l’1-1 di Berlino firmato da Pedro Barbosa, bandiera dello Sporting, e da Ulf Kirsten, uno dei migliori bomber tedeschi degli anni Novanta.

Per trovare la prima sfida in assoluto bisogna andare invece indietro nel tempo fino al 1936. A Lisbona il Portogallo ospita la Germania, allora nazista, che si dimostra molto più avanti (era reduce dal terzo posto mondiale del 1934) imponendosi per 3-1. Per esultare la prima volta, i lusitani dovranno aspettare invece fino al 1983, sempre in amichevole e sempre a Lisbona. 1-0 il risultato finale, col gol partita del difensore centrale del Braga Dito.

Quella di questo pomeriggio sarà probabilmente la partita che deciderà il primo posto del girone e il Portogallo non può certo dormire sonni tranquilli sapendo che la Germania vince ininterrottamente al debutto dal 1990, quando interruppe una serie di tre mondiali con false partenze, i pareggi contro Polonia e Uruguay di 1978 e 1986 e la clamorosa sconfitta contro l’Algeria del 1982. Da allora solo successi e spesso larghi, su tutti l’incredibile 8-0 all’Arabia Saudita del 2002, ma anche il 4-0 di quattro anni fa all’Australia o il 4-1 del 1990 alla Jugoslavia. Peraltro, il Portogallo non batte una formazione europea al novantesimo dagli ottavi di finale del 2006, con l’1-0 all’Olanda firmato da Maniche. Dopo di allora la vittoria ai rigori sull’Inghilterra e le sconfitte contro la Francia, la stessa Germania, e la Spagna, quest’ultima quattro anni fa.