Storia e curiosità di Ecuador-Honduras

Storia e curiosità di Ecuador-Honduras

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1615 volte

Vicinanza geografica e tanti precedenti come per l’altra gara del girone. In questo caso, però, a differenza di Svizzera-Francia, i confronti sono concentrati tutti negli ultimi 30 anni e soprattutto dal 2000 in poi.

Ce n’è pure uno con un trofeo in palio, a La Ceiba in Honduras, per la Copa Municipál della città rivierasca. Si disputa nel febbraio del 2011 e si va ai calci di rigore dopo l’1-1 del campo. In apertura di gara il vantaggio dei padroni di casa con Jerry Bengtson, che guiderà l’attacco centroamericano anche stasera, servito da Costly che era andato via sulla fascia con una delle sue giocate preferite dal pubblico, la Costlyña, spesso e volentieri più scenografica che utile, ma non in quel caso. L’Ecuador pareggerà poco dopo con Pablo Palacios, attaccante dalla carriera anonima e al suo secondo e ultimo gol in nazionale, per poi imporsi ai calci di rigore grazie agli errori di Hendry Thomas e proprio di Bengtson. Chissà se stasera andrà sul dischetto, in caso di necessità.

Compresa l’occasione appena citata è proprio il pareggio il risultato più abituale tra le due nazionali. Si è infatti verificato ben sette volte sui dodici precedenti. L’Honduras raccolse la sua prima vittoria nel 2000, imponendosi addirittura a Quito, solitamente fortezza dell’Ecuador a causa dell’altura. Eroe della partita, con una doppietta, Juan Manuel Cárcamo, attaccante che poco dopo si trasferirà in Europa per un paio d’anni, non lasciando mai le serie minori austriache, però.

Gli ultimi anni, se questo può servire per il pronostico, hanno però visto prevalere quasi sempre l’Ecuador. Come nel 2012 a Guayaquil, con la doppietta di Jaime Ayoví che stasera sognerà il bis. L’ultimissimo confronto, invece, risale allo scorso novembre, pochi giorni prima che il sorteggio spedisse entrambe nello stesso gruppo. Il punteggio finale? L’ennesimo pareggio, con la doppietta dello scatenato Costly a ribaltare il nuovo centro di Jaime Ayoví, prima del 2-2 finale firmato da Enner Valencia, fresco di illusorio gol alla Svizzera.

Ma questa sarà soprattutto una partita speciale per i due commissari tecnici, entrambi colombiani ed entrambi ex delle rispettive avversarie. Il tecnico dell’Ecuador, Reinaldo Rueda, è colui che ha guidato i Catrachos nello scorso mondiale, mentre Luis Fernando Suárez, prima di sedere sulla panchina dell’Honduras, ha allenato proprio la Tricolor tra il 2004 e il 2007, portandola fino agli storici ottavi di finale di Germania 2006.