Storia e curiosità di Croazia-Messico

Storia e curiosità di Croazia-Messico

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2908 volte

Sono tre i precedenti tra Croazia e Messico, che stasera si giocano un posto agli ottavi di finale con i messicani che avranno a disposizione due risultati su tre per confermare la tradizione che li vede promossi alla fase a eliminazione diretta dal 1986, quando in casa arrivarono fino ai quarti. Ai croati servirà dunque vincere per riconquistare gli ottavi di finale, raggiunti una sola volta, nel 1998, quando non si fermarono fino al raggiungimento del terzo posto finale.

Il primo incontro in assoluto tra le due formazioni risale all’ottobre del 1992. La nazionale a scacchi è rinata appena due anni prima, debuttando contro gli Stati Uniti, e affronta i Tricolori a Zagabria, dopo una tournée in Australia che a luglio l’ha vista perdere due partite su tre contro i Canguri. Per il tecnico Stanko Poklepović, uno dei traghettatori in attesa che in panchina si sieda Miroslav Blazević, c’è molto da lavorare. Dall’altra parte, il Messico guidato da César Luis Menotti si presenta in formazione rimaneggiata, ma con qualche titolare come ad esempio il portiere Campos, famoso più per le sue divise colorate che per la sua abilità.

In quella partita, infatti, a Campos toccherà raccogliere il pallone dalla porta per ben tre volte, causa la doppietta di Davor Šuker, intervallata dal centro di Dean Računica, oscuro centrocampista dell’Hajduk che oltre a quella disputerà una sola altra partita in nazionale e che più avanti tenterà anche l’avventura all’estero, non andando oltre i campionati austriaco, israeliano e cinese.

Al Messico andrà male anche la seconda amichevole, disputata a Seul nel 1999 durante l’ultima edizione della Korea Cup, torneo a inviti organizzato dalla federazione coreana fin dal 1971. La Croazia lo vincerà proprio grazie a quel successo sul Messico, giunto in rimonta. I centroamericani, infatti, erano andati in vantaggio con il biondo attaccante Luis Hernández, che nonostante i 35 gol in nazionale non tenterà mai l’avventura europea, per poi subire già a fine primo tempo il pareggio di Igor Bišćan, mediano campione d’Europa col Liverpool nel 2003. A decidere il match sarà Josip Šimić, al suo unico gol in nazionale, attaccante dalla carriera modesta e con qualche lampo solo con la maglia del Bruges.

Quando le due squadre scendono in campo a Niigata nel 2002, per la prima gara del loro mondiale asiatico,  i messicani hanno dunque voglia di riscatto. Il match è tutt’altro che bello, condizionato dalla forte umidità e deciso da un calcio di rigore conquistato e trasformato da Cuauhtémoc Blanco, attaccante talentuoso e ancora in campo a oltre 40 anni, al termine di una carriera ultraventennale che l’ha visto anche in Europa, col Real Valladolid, e nella MLS, coi Chicago Fire. Quel successo sarà decisivo per la vittoria del girone della formazione messicana e per l’eliminazione dei croati.

Per la Croazia, questa col Messico sarà la settima gara consecutiva in Coppa del Mondo contro squadre extraeuropee, un piccolo record. Il Messico, contro le squadre del Vecchio Continente, invece, ha un bilancio che solo negli ultimi decenni si è riassestato, dopo inizi molto difficili. Il primo punto, che poi è il primo punto in assoluto, arrivò nel 1958 alla quarta partecipazione, contro il Galles di John Charles. Gallesi avanti con Ivor Allchurch, centravanti appena passato al Newcastle, e raggiunti allo scadere da Jaime Belmonte, bandiera dell’Irapuato, club messicano che gli ha dedicato anche una statua all’ingresso del suo stadio.

La prima di sette vittorie “mondiali” del Messico contro le europee arrivò invece nell’edizione seguente contro la Cecoslovacchia, che poi sarebbe arrivata fino alla finalissima col Brasile, anch’esso presente in quel girone. Cecoslovacchi subito avanti e ribaltati da Isidoro Díaz, Alfredo del Águila e Héctor Hernández. L’ultima risale a quattro anni fa. 2-0 alla Francia firmato dal Red Devil Javier Hernández e dall’eterno Blanco, primo messicano a segnare in tre edizioni differenti.