Storia e curiosità di Costa d'Avorio-Giappone

Storia e curiosità di Costa d'Avorio-Giappone

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1699 volte

Tre precedenti tra Giappone e Costa d’Avorio. Il primo è semi-ufficiale, risale infatti al 1993 quando le due nazionali si contesero a Tokyo la Afro-Asian Cup, trofeo in palio tra i detentori dei titoli continentali africano e asiatico. La spuntarono i giapponesi a quattro minuti dal termine dei supplementari con una rete di Kazu Miura, che l’estate successiva sarebbe diventato il primo calciatore del Sol Levante a giocare in Italia, col Genoa, senza però lasciare molte tracce, se si eccettua l’unico gol segnato proprio nel derby contro la Sampdoria. Miura, che ancora è in attività, ha giocato anche in Brasile e nella Dinamo Zagabria.

Gli altri due confronti sono decisamente più recenti. Nel 2008 si affrontano a Toyota per la Kirin Cup, alla quale partecipa anche il Paraguay. Alla fine il torneo andrà al Giappone, che contro gli Elefanti si impone per 1-0 con la rete di Keiji Tamada, attaccante 34enne ormai uscito dal giro della nazionale. Infine nel 2010, nell’ultima amichevole prima dell’inizio del mondiale sudafricano, la prima affermazione della Costa d’Avorio. A Sion gli ivoriani segnano un gol per tempo, prima con una sfortunata autorete, su punizione di Drogba, del brasiliano naturalizzato Marcus Tulio Tanaka, poi col difensore del Liverpool Kolo Touré, sempre su azione da calcio piazzato.

La Costa d’Avorio è alla ricerca della prima vittoria in gare d’esordio ai mondiali, oltre che del primo passaggio del turno, dopo due eliminazioni frutto di sorteggi sfortunati. Nel 2006 venne sconfitta dall’Argentina, mentre quattro anni fa pareggiò col Portogallo. Proprio contro un’asiatica, la Corea del Nord, ha poi colto l’unica vittoria di quell’edizione, all’ultimo turno.

Il Giappone, che da quando ha iniziato a partecipare nel 1998 non ha mai smesso di qualificarsi, solo quattro anni fa è riuscito a vincere la sua gara d’esordio e l’ha fatto proprio contro una formazione africana, il Camerun, battuto per 1-0 con la rete di Honda, un successo poi decisivo per il passaggio agli ottavi. Vittorioso anche l’unico altro precedente con una squadra africana, nel 2002 contro la Tunisia. Vittoria preziosissima, arrivata a Osaka, che permise ai Samurai di approdare per la prima volta alla seconda fase.