Storia e curiosità di Corea del Sud-Algeria

Storia e curiosità di Corea del Sud-Algeria

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1894 volte

Di certo non la sfida più affascinante di questo mondiale, ma il pareggio tra Russia e Corea della prima giornata la rende comunque potenzialmente decisiva per la qualificazione agli ottavi che se per i coreani confermerebbe i progressi messi in mostra quattro anni fa, per i nordafricani sarebbe un traguardo epocale.

Esiste tra l’altro già un precedente tra di loro, per di più giocato nel continente americano, in Messico. L’ambito era un torneo quadrangolare organizzato nel 1985 dalla federazione messicana per testare le strutture in vista della Coppa del Mondo dell’anno seguente e alla quale prendeva parte anche l’Ungheria. I coreani, che pure si erano appena qualificati per il loro secondo mondiale, persero le prime due gare, ma vinsero 2-0 proprio sull’Algeria, anch’essa qualificata per Mexico 86. Reti di due dei loro migliori giocatori, Kim Jong-boo e Choi Son-hoo, che poi nel torneo iridato andranno entrambi a segno, il primo con la Bulgaria e il secondo contro l’Italia. Una curiosità sull’arbitro della gara, un giovanissimo Brizio Carter, allora 29enne, che nove anni dopo sarà l’autore della clamorosa espulsione di Gianfranco Zola nell’ottavo di finale di USA 94 contro la Nigeria.

In realtà esiste un altro precedente tra le due nazioni, andato in scena pochi mesi prima nella Nehru Cup, un torneo amichevole che si disputa in India ogni due anni. In quel caso, però, l’Algeria mandò una formazione B e la gara, vinta dalle Tigri d’Asia per 3-1, non è riconosciuta dalla FIFA.

Sarà la prima volta che l’Algeria affronta una squadra asiatica in Coppa del Mondo, mentre per la Corea questo è il terzo confronto con formazioni del Continente Nero e finora non ha mai perso. Vittoria in rimonta sull’esordiente Togo nel 2006, con rete decisiva della vecchia conoscenza Ahn Jung-hwan, e divertente 2-2 quattro anni fa, quando si mise in mostra Park Chu-young, andato in gol e passato l’anno dopo dal Monaco all’Arsenal, col quale però non ha avuto fortuna.