Storia e curiosità di Brasile-Colombia

Storia e curiosità di Brasile-Colombia

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2385 volte

Su 25 precedenti, soltanto in due occasioni la Colombia ha avuto la meglio sul Brasile, una situazione simile a quella del Cile, andato soltanto vicino al colpaccio negli ottavi di finale. Anche i Cafeteros, infatti, sognano di conquistare il loro primo successo in terra brasiliana proprio nell’occasione più importante.

Il primo in assoluto arrivò invece nel 1985, un’amichevole giocata a Bogotà e disputata in maglia rossa. La decise con un bel destro a giro dal vertice dell’area Victor Lugo, el rey del pénal, così chiamato in patria per la sua abilità nel procurarsi e trasformare rigori. Il top lo raggiungerà l’anno dopo procurandosene (segnandoli ovviamente) tre in una sola partita, nel derby tra la sua América de Cali e il Deportivo, gara nella quale l’arbitro ne assegnerà due anche agli avversari, giusto per entrare nel guinness.

Più significativa la seconda vittoria, l’unica ufficiale perché arrivata nel 1991 in Copa América. Quella che sbarca in Cile è una Colombia combattiva, che l’anno prima è tornata ad affacciarsi ai mondiali dopo quasi 30 anni e che si gode la sua prima generazione d’oro, quella di Valderrama e di Asprilla. Il Brasile viene battuto nel girone iniziale con un secco 2-0, firmato da Ánthony de Ávila, microscopico attaccante compagno di squadra del rey del pénal all’América Cali, e da Arnoldo Iguarán, che era presente in rosa a Italia 90. Brasile battuto, ma comunque qualificato come secondo e poi pronto a vendicarsi nel girone finale con la stessa moneta, un 2-0 che porta i marchi di Renato Portaluppi, indimenticabile bidone a Roma, ma attaccante di buon livello in patria, e del genoano Cláudio Branco su calcio di rigore. Quel Brasile, destinato a vincere il titolo mondiale tre anni dopo, dovrà però cedere quello continentale, in questa occasione, all’Argentina di Batistuta.

Un’altra sfida importante arriva in trasferta continentale per entrambe, nel 2003. Brasiliani e colombiani vengono invitati alla Gold Cup, il torneo dell’America settentrionale, e finiscono per trovarsi di fronte ai quarti di finale. I verdeoro, con una formazione Under 23, vincono per 2-0 con una doppietta di Kakà, fresco di trasferimento al Milan. Ricky rende onore alla fascia di capitano, ottenuta dall’alto del mondiale del 2002 già nella sua bacheca, segnando prima con una botta da fuori su assist di Robinho e poi con un sinistro a giro sempre da fuori, al termine di una cavalcata delle sue. Quel giovane e promettente Brasile cederà poi soltanto al Messico, ai supplementari, nella finale dell’Azteca.

Da allora, a parte un’amichevole terminata 1-1 nel 2012, le due squadre si sono affrontate soltanto nel maxi girone delle qualificazioni mondiali, col Brasile che non riesce a imporsi proprio dal settembre del 2003, prima giornata del cammino verso Germania 2006. Nel 2-1 di Barranquilla brilla ancora Kakà, autore del gol partita dopo i centri di Ronaldo e di Juan Pablo Ángel, unica stella di quella piccola Colombia dall’alto della sua militanza nell’Aston Villa. Al ritorno sarà 0-0, così come nei due confronti validi per un posto in Sudafrica nel 2010. Due pareggi a reti bianche che non serviranno ai colombiani, ma che potrebbero significare che anche quella di oggi sarà una partita bloccata.