Storia e curiosità di Belgio-Stati Uniti

Storia e curiosità di Belgio-Stati Uniti

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 1729 volte

Quattro confronti amichevoli dal 1995 al 2013 tra Belgio e Stati Uniti e quattro vittorie degli europei, che dunque anche storicamente sono superiori, non solo per quanto fatto vedere in questo torneo. Agli americani non resta che pensare all’unico confronto precedente a questi quattro già citati, unico in Coppa del Mondo, tra l’altro, ma che per essere ripescato richiede un balzo indietro nel tempo fino alla preistoria del torneo, la prima mitologica edizione, quella del 1930.

La gara va in scena nella prima fase e il Belgio, una delle quattro europee ad aver affrontato la traversata oceanica fino al lontano Uruguay, debutta malamente, venendo sconfitto per 3-0 dagli States, allora tra le formazioni più competitive. I marcatori, almeno stando alla FIFA, perché esistono controversie vista l’epoca pionieristica, sono Bart McGhee, figlio di un ex calciatore del Celtic, Tom Florie, di origine italiana e che aveva combattuto durante la Prima Guerra Mondiale, e Bert Patenaude, il bomber della squadra, autore nella successiva gara col Paraguay della prima tripletta nella storia dei mondiali.

Un risultato che valse la qualificazione in semifinale, miglior risultato di sempre per gli States, che sognano di ripercorrere le gesta di quella formazione, ma che più realisticamente possono almeno ambire a eguagliare i quarti di finale del 2002. Non sarà semplice, perché il Belgio ha giustamente il ruolo di sorpresa del torneo già stampigliato sulle magliette da mesi, vista la qualità della rosa che potrebbe portarlo nuovamente tra le prime otto a distanza di quasi 30 anni dal 1986, quando arrivarono fino al quarto posto.

Per farlo dovrà confermare la tradizione favorevole degli ultimi 20 anni che, come detto, l’hanno visto vincere sugli USA quattro volte su quattro. Nel 1995, coi nordamericani reduci dal promettente mondiale casalingo, decide la rete di Gunther Schepens, centrocampista dello Standard Liegi che poi disputerà anche due stagioni in Germania nel Kralsruher. Tre anni dopo, pochi mesi prima di Francia 98, il protagonista sarà Nico Van Kerkhoven che in Bundesliga, con lo Schalke 04, avrà decisamente più fortuna, conquistando due volte la Coppa di Germania.

Gli ultimi due confronti sono arrivati negli ultimi tre anni, con Klinsmann già sulla panchina statunitense. Nel 2011 cede di misura per la rete di Nicolas Lombaerts, difensore dello Zenit presente nella rosa belga, anche se non titolare. Nel maggio dello scorso anno, invece, per la prima volta in America e con anche Wilmots seduto sulla sua panchina attuale, si assiste alla gara più spettacolare. Il man of the match però oggi non ci sarà. Christian Benteke, autore della doppietta decisiva nel 4-2 finale, si è infatti infortunato prima del torneo e non è presente nella rosa dei Diavoli Rossi. Ci saranno Kevin Mirallas e Marouane Fellaini, autori delle altre due reti, così come i marcatori statunitensi, il terzino Geoff Cameron e Clint Dempsey, quest’ultimo alla ricerca del gol che gli permetterebbe di raggiungere Landon Donovan come miglior cannoniere in Coppa del Mondo nella storia degli Stati Uniti.