Storia e curiosità di Argentina-Nigeria

Storia e curiosità di Argentina-Nigeria

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2597 volte

Torna il duello Messi-Enyeama che quattro anni fa vide stravincere il portiere nigeriano con una serie di interventi che negarono più volte alla Pulce la gioia del gol, di fatto dando il là al suo pessimo mondiale africano. Ora, sicuramente più rinfrancato dopo aver portato la sua squadra agli ottavi, l’argentino potrà vendicarsi.

Da segnalare come nei suoi cinque mondiali disputati, solo per una volta la Nigeria non è finita nello stesso girone dell’Argentina, nel 1998, anno in cui ha raggiunto gli ottavi per l’ultima volta. Ottavi mai come adesso alla sua portata, visto che oggi basterà non perdere per centrarli. Non sarà semplice, perché ai mondiali contro la Selección è sempre arrivata la sconfitta.

La prima volta nel 1994, nella seconda gara del girone che è anche l’ultima di Maradona ai mondiali. Le Aquile sono cariche a molla dopo il grande successo sulla Bulgaria all’esordio assoluto. Segnano dopo otto minuti con Siasia, attaccante del Nantes in Europa da qualche anno, ma poi vengono ribaltate già nel primo tempo da una doppietta di Caniggia che mette a nudo tutte le amnesie della difesa africana. Passeranno entrambe, ma per uscire agli ottavi insieme.

La seconda volta arriva nel 2002. È la prima gara del girone e l’Albiceleste parte bene, vincendo con un’inzuccata nella ripresa di Batistuta, fin lì protagonista di un duello con Shorunmu, il portiere nigeriano, che aveva visto vittorioso quest’ultimo. La Nigeria chiuderà ultima, ma incredibilmente con lei tornerà a casa proprio la Selección. Infine quattro anni fa, come detto, ancora all’alba del torneo e con Maradona stavolta in panchina. Non segna Messi, ma la gara si decide dopo soli sei minuti grazie a Gabriel Heinze. Stavolta l’Argentina farà il suo dovere vincendo il girone, mentre la Nigeria tornerà ancora una volta a casa senza vittorie.

Le due squadre si sono affrontate anche in Confederations Cup, o meglio, allora ancora King Fahd Cup. Siamo nel 1995 e lo 0-0 permette ai sudamericani di approdare in finale, poi persa contro la Danimarca, mentre i nigeriani cedono il terzo posto al Messico.

Gli ultimi due confronti, giocati nel 2011, sono due amichevoli. Nella prima, disputata in  Nigeria, le Aquile conquistano la loro prima vittoria approfittando di un’Argentina senza i suoi big (dei titolari attuali ci sono i soli Zabaleta e Garay). Certo, il 4-1 finale è da album dei ricordi per gli africani. Brilla Uche con una doppietta, mentre gli altri gol li segnano il clivense Obinna ed Emenike. Solo in pieno recupero l’ex palermitano Boselli firmerà su rigore il gol della bandiera.

Tre mesi e l’Argentina “titolare” si prende la rivincita in un match disputato in Bangladesh che a oggi è anche l’ultimo confronto tra le due nazionali. Higuaín e Di María danno il là al comodo 3-1. Messi non segna nemmeno in questo caso, nonostante di fronte non ci sia Enyeama. Vedremo se, nel caso scenda in campo oggi, riuscirà a rompere il tabù.