Storia e curiosità di Argentina-Iran

Storia e curiosità di Argentina-Iran

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2170 volte

C’è un solo precedente tra Argentina e Iran, risalente al marzo del 1977, quando il Real Madrid per festeggiare il suo 77esimo anniversario organizzò un torneo invitandole entrambe, oltre all’Algeria. Sorprendentemente gli iraniani, che di lì a pochi mesi si sarebbero qualificati per la prima volta a una fase finale, imposero il pareggio all’Albiceleste, che quella fase finale avrebbe organizzato. Eppure Menotti schierava molti di coloro che sarebbero stati protagonisti del trionfo dell’anno dopo, da Bertoni, andato a segno nell’1-1 finale, a Luque, passando per Ardiles, Tarantini, Houseman e Américo Gallego. Certo mancavano Passarella e Kempes, i due leader, e l’Iran ne approfittò per portare a casa un buon risultato, anche se poi ai calci di rigore ebbe la meglio la maggior tecnica dei sudamericani. Risultato che confermò comunque la crescita del movimento iraniano, ottenuto grazie alla rete di Mohammad Sadeghi, già protagonista della Coppa d’Asia vinta nel 1976.

Difficile che l’Iran possa puntare proprio in questa partita a conquistare il secondo successo in Coppa del Mondo della sua storia, dopo quello contro gli Stati Uniti nel 1998. Però magari, vista la solidità difensiva mostrata contro la Nigeria, potrebbe arrivare un altro pareggio a cancellare l’unico pessimo precedente con una squadra sudamericana, disputato proprio nel 1978. In quella gara, l’ultima del girone, il Perù si impose nettamente per 4-1 con tripletta di Teófilo Cubillas e rete della bandiera iraniana di Hassan Rowshan, il bomber del Team Melli che giocherà anche negli Emirati Arabi con l’Al Ahli, ma che purtroppo era arrivato a quel mondiale in non perfette condizioni fisiche, tanto da giocare titolare solo quella gara.

Se l’Iran con le sudamericane ha un brutto ricordo nel cassetto, per l’Argentina quando si tratta di confrontarsi con squadre asiatiche ci sono solo sorrisi. Finora, in tre confronti, sono infatti arrivate solo vittorie. Sia con la Corea del Sud, battuta nel 1986 con una doppietta di Valdano e quattro anni fa con Higuain mattatore e autore di una tripletta, sia con il Giappone, regolato di misura al suo esordio mondiale grazie al timbro di Batistuta. Solo sconfitte ma firme autorevoli dunque. Vedremo se anche all’Iran sarà riservato lo stesso trattamento.