Storia e curiosità di Argentina-Bosnia

Storia e curiosità di Argentina-Bosnia

 di Oreste Giannetta articolo letto 1352 volte

Due soli precedenti tra Argentina e Bosnia ed entrambi in amichevole. Il primo risale al 1998, quando una Bosnia neonata o quasi vola fino a Cordoba per fare da sparring partner all’Albiceleste che si sta preparando al mondiale francese. I bosniaci sono trafitti impietosamente da Batistuta per tre volte, da Javier Zanetti e poi da Ortega, imprendibile e autore di una rete spettacolare. Quel mondiale, per gli argentini, finirà malinconicamente ai quarti di finale contro l’Olanda, con un senso di incompiutezza per una squadra che poteva raccogliere di più.

Recentissimo, invece, il secondo precedente. Si disputa negli Stati Uniti, a Saint Louis, pochi giorni prima del sorteggio che poi le metterà di fronte. La Bosnia ha fatto decisi passi avanti, rispetto a quindici anni prima, ma anche stavolta si deve arrendere. In questo caso il protagonista è Aguero, autore della doppietta che decide il match. A Rio de Janeiro i bosniaci sperano sia tutta un’altra storia.

Sono loro l’unica squadra esordiente assoluta di questa edizione. Quattro anni fa l’unica fu la Slovacchia, costretta a iniziare con un pareggio contro la Nuova Zelanda, ma poi in grado di raggiungere gli ottavi a scapito dell’Italia. Un buon viatico, ma anche in caso di sconfitta i bosniaci potranno consolarsi e sperare di fare come l’Ucraina del 2006, ultima europea battuta all’esordio assoluto, ma poi capace di issarsi fino ai quarti di finale.

Dal canto suo, l’Argentina spera di confermare la tradizione che l’ha vista vincere la prima partita nelle ultime cinque edizioni. L’ultimo K.O. risale a Italia 90, quando arrivando da campione in carica fu sconfitta clamorosamente dal Camerun.