Villa, Torres e Mata, la Spagna cala tris e saluta il Brasile

Villa, Torres e Mata, la Spagna cala tris e saluta il Brasile

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 di Michele Pavese Twitter:  articolo letto 1618 volte

Poche emozioni in una delle partite più inutili della storia recente della Nazionale spagnola.  Finisce 3-0, un match a senso unico, con un avversario assente, incapace di effettuare un solo tiro verso la porta di Reina. La Roja saluta il Mondiale e diversi protagonisti del ciclo vincente degli ultimi 6 anni (Villa, Alonso, Xavi) nel migliore dei modi, anche se resta l'amarezza per la clamorosa eliminazione al primo turno.

Primo tempo scialbo. La Spagna parte male, sorpresa dalla grande aggressività degli oceanici. Iniesta e soci non riescono a far girare palla con velocità e le azioni si perdono sempre all'altezza della trequarti offensiva. Dopo 20' di assestamento, però, le Furie Rosse iniziano ad affinare gli automatismi, trovando qualche buona geometria. Così, dopo una grande occasione sciupata da Jordi Alba, è Villa a trovare la rete del vantaggio con un magico colpo di tacco, dopo una splendida azione orchestrata da Iniesta e rifinita da Juanfran. Anche Koke e Cazorla provano a scrivere il loro nome sul tabellino dei marcatori prima dell'intevallo, ma Ryan e la difesa aussie riescono a sventare le minacce.

 
Nella ripresa ci si aspetta la reazione dell'Australia, invece è un monologo spagnolo, con Iniesta superbo direttore d'orchestra. Il fenomeno del Barcellona permette a Torres di realizzare il gol che chiude la partita al 70', trovando uno spazio invisibile ai comuni mortali. Poi è Mata a mettere il sigillo finale: Fabregas vede il movimento del compagno di squadra alle spalle della difesa e gli serve un pallone con il contagiri. Il centrocampista del Manchester United controlla e batte Ryan per la terza volta.