Va in scena il Mineirazo. La Germania cancella il Brasile dal mondiale

Va in scena il Mineirazo. La Germania cancella il Brasile dal mondiale

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 di Oreste Giannetta articolo letto 2093 volte

LE FORMAZIONI - Vigilia tormentata per Scolari, che deve rimpiazzare i suoi due leader. Per Thiago Silva la scelta è scontata e cade su Dante, che giocando al Bayern conosce bene molti suoi avversari. Trovare il sostituto di Neymar, invece, è molto più difficile e alla fine la scelta cade su Bernard. La nota positiva è il rientro a centrocampo di Luiz Gustavo, dopo aver scontato la squalifica. L’attesa sulla formazione della Germania verte tutta sulla presenza o meno di Klose al centro dell’attacco. La risposta di Low è un sì, Klose a caccia del record di gol mondiali e formazione identica a quella che ha stoppato la corsa della Francia.

LA LUCE SI SPEGNE AL DECIMO - Il Mineirão è tutto giallo, ma quando ancora echeggiano le note dell’inno cantato a squarciagola la partita di fatto finisce. Eppure il Brasile aveva iniziato con una grinta che poche volte si era vista in questo torneo, pressando i tedeschi e andando pure alla conclusione con Marcelo. Dieci minuti, non di più, poi la Germania accende il suo centrocampo e diventa padrona del campo, anche perché alla prima occasione colpisce. Calcio d’angolo di Kroos e sempre lui, Thomas Müller, gira a rete alle spalle di Julio Cesar il suo quinto gol mondiale, sfruttando la dormita di tutta la difesa brasiliana, David Luiz in testa. La Seleçao prova a reagire, ma di fatto nella dozzina di minuti successivi si presenta dalle parti di Neuer solo con Marcelo, che tenta di procurarsi un rigore e rischia l’ammonizione per simulazione. Il dominio tedesco nel possesso palla è netto, sembra di vedere l’amichevole tra prima squadra e giovanili. Tatticamente inadeguato, il Brasile non riesce a opporsi alle incursioni avversarie. Nel giro di 6 minuti, poco prima della mezzora, va in scena qualcosa mai vista. Segna Klose, lasciato libero di ribadire in rete una prima respinta di Julio Cesar, un gol che lo consegna alla storia, visto che è il suo sedicesimo in Coppa del Mondo. Poi tocca a Kroos, che prima infila l’ex portiere interista con un sinistro a fil di palo, con la difesa verdeoro spettatrice, e poi, subito dopo, ruba palla a uno stranito Fernandinho, si presenta in area, scambia con Klose e sigla il poker. Non è finita qui perché poco dopo arriva il quinto centro tedesco. Autore Khedira, forse il migliore dei suoi, dopo aver scambiato con Ozil sulle rovine della retroguardia di casa. Il resto sono lacrime del pubblico sugli spalti, mentre i giocatori sembrano trattenerle a stento.

ORGOGLIO E POCO ALTRO - Le modifiche di Scolari, che rinforza il centrocampo con Ramires togliendo Hulk per evitare che finisca in maniera ancora più umiliante danno il loro effetto nei primi minuti della ripresa, quando i verdeoro riescono con l’orgoglio a spingersi in avanti impegnando un superlativo Neuer in più di un’occasione. Senza segnare però, cosa che riesce al ventesimo a Schurrle, appena entrato al posto di un applauditissimo Klose, poco dopo che Julio Cesar aveva salvato la sua porta con un grande intervento su sinistro di Müller. Qui, mentre Fred lascia il campo a Willian venendo sommerso di fischi, si spegne definitivamente il Brasile e la Germania ha buon gioco per alzare nuovamente il baricentro e trovare il settimo gol ancora con l’esterno del Chelsea. Gol che è di sicuro il più bello della serata, visto lo splendido aggancio volante di Schurrle, che poi fulmina l’estremo difensore brasiliano con un sinistro sotto la traversa da posizione angolata. Il torello tedesco, umiliante per i giocatori di casa anche perché accompagnato dagli olé della torcida, viene interrotto al novantesimo dalla rete di Oscar, il più classico dei gol della bandiera. Poi è festa tedesca, bagnata dalle lacrime di un intero Paese che vede sfumare nella maniera più traumatica e umiliante possibile il sogno di cancellare il Maracanazo del 1950 e vincere finalmente il mondiale di casa.