Doppio Neymar e passa la paura, il Brasile agli ottavi evitando l'Olanda

Doppio Neymar e passa la paura, il Brasile agli ottavi evitando l'Olanda

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Oreste Giannetta articolo letto 2556 volte

LE FORMAZIONI - Scolari non si scompone, nonostante le critiche, e ripropone ancora la stessa formazione, tanto più che ritrova Hulk rispedendo Ramires in panchina. Finke e il suo Camerun salutano il mondiale senza i due giocatori più rappresentativi, Eto’o e Song. Il primo, infortunato, continua a essere rimpiazzato al centro dell’attacco da Aboubakar, mentre il mediano del Barcellona, squalificato dopo l’assurda espulsione contro la Croazia, è sostituito con lo spostamento in avanti di Mbia e l’inserimento come terzino destro di Nyom. Difesa rivoluzionata, visto l’arretramento al centro di Matip, al posto di Chedjou, e l’esordio a sinistra di Bedimo per Assou-Ekotto.

NEYMAR SCACCIA LA TENSIONE - Partenza grintosa del Brasile, che nei primi cinque minuti mette in difficoltà la retroguardia avversaria sfiorando la rete con Hulk, la cui conclusione viene murata. Brasile all’attacco, ma distratto quando si tratta di difendere, e il Camerun riesce a pungere in un paio di occasioni, anche se Mbia prima e Choupo-Mouting poi non trovano il varco giusto. La tensione si taglia col coltello, Neymar ha da ridire con Nyom su una spinta ricevuta che fa infuriare il pubblico, ma per fortuna della Seleçao i camerunensi sono ancora più distratti dei brasiliani. Su loro azione di disimpegno Luiz Gustavo ruba palla sulla sinistra, avanza e crossa basso verso il centro dove accorre Neymar, in mezzo ai due centrali completamente fuori tempo che non si oppongono al suo rasoterra vincente sul secondo palo.

PAURA A BRASILIA - Brasile in vantaggio, proprio quello che ci voleva per sbloccare gli uomini di Scolari, che in effetti vanno due volte vicini al colpo del K.O., ancora con Neymar, la cui conclusione potente di sinistro è però troppo centrale, e poi con Fred, frenato da Itandje sulla linea di porta. Sul più bello però il Brasile si siede nuovamente e il Camerun prima sfiora il pareggio con un cross deviato da Thiago Silva e poi lo trova, grazie a un’azione di Nyom, bravo a saltare Dani Alves e mettere in mezzo per Matip, rimasto a centro area dopo il corner, che insacca agevolmente sfruttando la dormita dei centrali verdeoro. Silenzio irreale allo stadio di Brasilia, terrore di una beffa inaudita che serpeggia nelle schiene del pubblico e anche di qualche giocatore. Non di Neymar, che tiene fede al suo ruolo e si carica la squadra sulle spalle, sfruttando ancora un disimpegno errato della difesa africana per convergere dalla sinistra e battere Itandje, spiazzato dal suo destro sul primo palo che passa anche tra le gambe di un difensore. Camerun che comunque non va al tappeto nemmeno stavolta. Negli ultimi dieci minuti ci prova, soprattutto da calcio piazzato, ma pur con qualche buco di troppo la difesa brasiliana stavolta tiene. La cosa migliore si vede nell’unico minuto di recupero, quando Neymar da il là a un’azione spettacolare che porta Hulk solo davanti al portiere. Il suo sinistro viene però stoppato dal ritorno alla disperata di un avversario.

NUOVO SPRINT E PARTITA CHIUSA - All'intervallo Scolari inserisce Fernandinho per uno spento Paulinho e ne viene subito premiato. Il mediano del Manchester City ruba palla e serve a Fred, il cui sinistro potente chiama all’intervento in tuffo Itandje. Un’azione che scatena l’entusiasmo di pubblico e giocatori. Neymar ci prova su punizione, trovando ancora l’attento portiere sulla traiettoria, ma Itandje non può nulla sul successivo tocco sotto porta di Fred, al termine di un’azione in velocità dei verdeoro nata ancora una volta da una palla recuperata da Fernandinho. Sul cross dalla sinistra di Marcelo, però, il numero 9 è in fuorigioco, non segnalato. Il gol di fatto spegne gli ultimi fuochi dei Leoni, ormai non più indomabili da un pezzo. Certo, continuano a provarci, ma col risultato al sicuro i brasiliani sono più sereni e meno insicuri in copertura. Inizia la girandola di sostituzioni e visti i gol a ripetizione del Messico sull’altro campo l’unico motivo di interesse è la differenza reti che potrebbe costare il primo posto nel girone. A blindarlo ci pensa Fernandinho, decisamente una mossa azzeccata, che al termine di una splendida azione tutta di prima riceve palla da Oscar e brucia Itandje con un tocco di punta.

Il Brasile si guadagna così il primo posto nel girone ed evita lo spauracchio Olanda. Vittoria larga, salutata dagli ole’ finali del pubblico, ma che non scaccia le perplessità su una squadra che continua a sembrare vittima dell’obbligo di vincere. La nota più positiva per Scolari è certamente Fernandinho, che potrebbe sistemare molti dei problemi a centrocampo, se il tecnico brasiliano si deciderà a modificare il suo undici di partenza.

Brasile (4-2-3-1): J.Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Paulinho (46’ Fernandinho), Luiz Gustavo; Hulk (63’ Ramires), Oscar, Neymar (72’ Willian); Fred. Allenatore: Scolari.

Camerun (4-3-3): Itandje; Nyom, Matip, N’Koulou, Bedimo; N’Guemo, Enoh, Mbia; Moukandjo (59’ Salli), Aboubakar (72’ Webo), Choupo-Moting (81’ Makoun). Allenatore: Finke.

Arbitro: Eriksson (Svezia)

Marcatori: 17’ Neymar, 26’ Matip, 35’ Neymar, 49’ Fred, 84’ Fernandinho.

Ammoniti: Enoh, Salli, Mbia.