Depay salva una brutta Olanda: 3-2 all'Australia

Depay salva una brutta Olanda: 3-2 all'Australia

© foto di www.imagephotoagency.it
 di Michele Pavese Twitter:  articolo letto 1307 volte

Grande spettacolo all' Estadio Beira-Rio tra Australia e Olanda. Finisce 2-3, al termine di una partita bellissima, ricca di emozioni, capovolgimenti di risultato e colpi di scena. L'Australia può sicuramente recriminare per il punteggio: la squadra di Postecoglou avrebbe meritato di più, dopo aver dato filo da torcere agli olandesi per più di un'ora ed essere stata anche in vantaggio per pochi minuti. L'Olanda conferma lo straordinario potenziale del suo attacco, ma dimostra di soffrire tanto quando l'intensità del pressing avversario aumenta, soprattutto a centrocampo. Un passo indietro rispetto al roboante 5-1 rifilato alla Spagna, ma gli ottavi ora sono vicinissimi.
 
È l'Australia a fare la gara fin dalle prime battute, imponendo per lunghi tratti il proprio gioco. I ragazzi di Van Gaal, reduci dallo straordinario esordio contro le Furie Rosse, partono contratti, subendo la compattezza e l'aggressività degli Aussie. L'Olanda lascia il possesso palla agli oceanici e cerca soprattutto le ripartenze in velocità. Ma la rapidità è una delle caratteristiche principali anche degli oceanici, che sfruttano molto le corsie esterne, cercando soprattutto il cross per il bomber Cahill. Il più pericoloso di tutti è l'esterno Leckie, che mette in costante apprensione Martins Indi e Blind sulla sua fascia di competenza. I primi 20' sono tutti di marca australiana, ma al primo errore gli Orange puniscono. Robben sfrutta un errore di Wilkinson a centrocampo e si invola verso la porta di Ryan, freddandolo con un sinistro chirurgico.
Partita già finita? Neanche per sogno. L'Australia ha un autentico trascinatore, un signore di nome Tim Cahill: nemmeno 60 secondi dopo il vantaggio dei Tulipani, l'attaccante dei New York Red Bulls si inventa un meraviglioso sinistro volante su cross dalla trequarti di McGowan. Una rete da antologia, la più bella finora ammirata al Mondiale. Fino all'intervallo c'è solo l'Australia in campo. L'Olanda fatica a recuperare palla, e quando lo fa non riesce a ripartire con la solita manvora fluida. I tre di centrocampo (soprattutto Sneijder), fanno poco movimento, così Robben e Van Persie sono abbandonati al loro destino.

L'infortunio nel finale di tempo di Martins Indi offre a Van Gaal l'occasione di cambiare assetto tattico. Dentro Depay, dal 3-5-2 si passa ad un 4-2-3-1 speculare a quello avversario. E proprio Depay sarà decisivo nella ripresa, prima con un sontuoso assist per Van Persie (58'), poi realizzando il gol-vittoria con la compartecipazione del portiere Ryan (68'). Ancora una volta, l'Olanda segna nel miglior momento degli avversari, che erano addirittura passati in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da capitan Jedinak, assegnato per un fallo di mani di Janmaat, e avevano sfiorato il 3-2 con Leckie (clamoroso errore a porta spalancata). Dopo aver ribaltato la situazione, l'Olanda gestisce con tranquillità le fasi finali del match, sfiorando più volte il colpo del ko, e porta a casa tre punti fondamentali per mantenere il primato nel Gruppo B.