Cinque minuti di Hazard bastano al Belgio per stendere la Russia

Cinque minuti di Hazard bastano al Belgio per stendere la Russia

© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 di Tommaso Maschio articolo letto 1440 volte

FORMAZIONI – Wilmots decide per una formazione più offensiva rispetto all'esordio con l'inserimento dal primo minuto di Fellaini in mezzo al campo e Mertens sulla trequarti – decisivi contro l'Algeria – e l'esclusione di Chadli e Dembelè. In avanti c'è ancora Lukaku nonostante un esordio opaco. Nella Russia Capello dà fiducia ad Akinfeev fra i pali, ma cambia molto dal centrocampo in su. Kokorin è la prima punta con Kanunnikov, Shatov e Samedov a supporto.

BELGIO CON LE IDEE CONFUSE, RUSSIA PUNGENTE E SPRECONA – Al Maracana è il Belgio a provare a fare la partita, con la Russia che difende con ordine e prova a colpire in contropiede. La squadra di Wilmots sembra però avere le idee confuse con Hazard che troppo spesso si estranea dal gioco e Lukaku che fatica a tenere palla o smarcarsi dall'attenzione dei due centrali russi. Con un de Bruyne generoso nello sdoppiamento fra metà campo e trequarti è Mertens ad accendere la luce davanti sfidando e battendo spesso e volentieri Kombarov, bravo però a non concedergli mai l'angolo giusto per calciare in porta da posizione favorevole. L'esterno del Napoli però sfiora in diverse occasioni la rete impegnando però solo una volta Akinfeev alla respinta. Dall'altra parte la Russia punge poco, ma quando lo fa crea grandi pericoli: Fayzulin al 12° scalda i guantoni a Courtois che deve poi ripetersi alla mezzora su Kanunnikov. Nel finale l'occasione più ghiotta della gara capita sulla testa di Kokorin che da ottima posizione e senza marcatura manda incredibilmente a lato. La Russia torna negli spogliatoi con l'amaro in bocca anche a causa di un rigore negato per fallo di Alderweireld su Kanunnikov al 27° non visto dall'arbitro.

LA RUSSIA FA LA GARA - Nella ripresa sono gli uomini di Capello a fare la gara contro un Belgio che si spegne col passare dei minuti. I russi però non riescono a costruire palle nitide sbattendo spesso sui centrali del Belgio o calciando con poca precisione verso la porta di Courtois. Di Eshchenko a dieci minuti dalla fine l'occasione migliore per la Russia che nel finale accusa un po' di stanchezza e subisce le iniziative di un Belgio che trova solo nel finale il vero Eden Hazard.

IL BELGIO LA VINCE – Il fantasista del Chelsea decide infatti di caricarsi la squadra sulle spalle dopo 80 minuti di assenza dal campo e con tre azioni pone le basi per la vittoria dei suoi. A far suonare l'allarme in casa Russia è però una punizione di Mirallas che colpisce in pieno il palo. A due dalla fine è però Hazard a scappare via sulla destra e mettere in mezzo per il giovane Origi, entrato al posto di un deludente Lukaku, che con freddezza batte Akinfeev e regala al Belgio gli ottavi di finale.

IL TABELLINO: 

Belgio (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Van Buyten, Kompany, Vermaelen (31' Vertonghen); Witsel, Fellaini; De Bruyne, Mertens (75' Mirallas), Hazard; Lukaku (57' Origi). A disp.: Mignolet, Bossut, Vand Borre, Ciman, Lombaerts, Dembelè, Chadli, Defour, Januzaj. All.: Wilmots

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Kozlov (62' Eshchenko), Ignashevich, Berezutskiy, Kombarov; Glushakov, Fayzulin; Shatov (83' Dzagoev), Samedov (90' Kerzhakov), Kanunnikov; Kokorin. A disp.: Ryzhikov, Lodygin, Semenov, Schennikov, Granat, Mogilevets, Zhirkov, Denisov, Ionov. All.: Capello

Arbitro: Felix Brych

Marcatori:88' Origi

Ammoniti: Glushakov (R), Alderweireld, Witsel (B),